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Breve presentazione del GVA

Published by beppe on 20-Dec-2008 18:00 (2029 reads)

Informazioni essenziali sul GVA

IL GVA



breve presentazione




Il Gruppo Volontariato Assistenza Handicappati GVA è una associazione fondata il 27 gennaio 1984 da un gruppo di cittadini che si erano resi conto di come i problemi dei disabili fossero, nell'acquese, largamente misconosciuti sia dalla gente che dai servizi assistenziali pubblici, al punto che accadeva di sentirne addirittura negare l'esistenza. Il GVA quindi si occupò subito (in collaborazione con la sezione dell'ANFFAS che era stata fondata poco tempo prima e con il sostegno della Caritas Diocesana) di venire incontro ai bisogni più immediati dei disabili e delle loro famiglie ma nello stesso tempo di agire sull'opinione pubblica e sulle istituzioni per aiutare i disabili a vedere riconosciuti i loro diritti e necessità dalla società e dalle strutture assistenziali pubbliche, rifiutando quindi un ruolo di semplice supplenza o di consolazione. Si può dire che questa impostazione - che corrisponde a ciò che oggi viene chiamato volontariato dei diritti - abbia continuato a caratterizzare il GVA fino ad ora, costituendone quindi una caratteristica distintiva.



Già nello stesso anno 1984 GVA e ANFFAS riuscirono a mettere in piedi un centro diurno per disabili gestito interamente dai volontari: in questo modo si diede una prima risposta ad esigenze educative e di socializzazione che prima non trovavano soddisafazione, e nello stesso tempo si dimostrava a tutti con la pratica che i disabili esistevano e che per loro era possibile mettere in atto dei servizi. Per il trasporto degli utenti del centro era a disposizione un pulmino donato dalla Caritas Diocesana (sostituito poi nel 1992 da un altro acquistato con le offerte raccolte tra i cittadini, a sua volta sostituito nel 2002 da un terzo veicolo acquistato con un contributo della Fondazione CRT). Il centro diurno iniziò l'attività in modo alquanto avventuroso ma continuò a funzionare per anni finché nel 1989 passò alla gestione pubblica da parte dell'USSL 75, che allora gestiva i servizi assistenziali su delega dei comuni: questo fu certamente il maggior successo dei primi anni di vita del GVA.



Dopo il 1989 il GVA mantenne la gestione, ora però in convenzione con gli enti pubblici, del servizio di trasporto degli utenti del centro diurno: questo servizio viene svolto dietro il solo rimborso delle spese e quindi senza alcun guadagno. In seguito molto impegno fu dedicato alle barriere architettoniche, la cui eliminazione è un elemento chiave per l'autonomia dei disabili. Questa attività fu per così dire un'eredità proveniente dagli obiettori di coscienza della Caritas, che tra il 1988 e il 1990 avevano realizzato un minuzioso censimento delle barriere esistenti in tutte le vie e gli edifici pubblici o aperti al pubblico della città di Acqui. A partire da quegli anni il GVA mise in atto numerose iniziative per promuovere l'eliminazione delle barriere, tra cui manifestazioni pubbliche, mostre fotografiche (nel 1989, 1990, 1993 e 1997), numerosi contatti con gli enti responsabili, a cominciare dal Comune, e anche denunce alla magistratura.



A partire dai primi anni '90 il GVA dedicò inoltre sempre maggiore attenzione ai servizi di informazione e documentazione sui temi dell'handicap, strumento fondamentale per incidere sulla realtà attraverso la conoscenza, invece di limitarsi a solleticare l'emotività del pubblico con storie strappalacrime. Per questo nel 1991 fu istituita una biblioteca specializzata, che dal 2001 aderisce al Sistema Bibliotecario Acquese e al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). La biblioteca, che attualmente comprende circa 1000 pezzi, è aperta gratuitamente a tutti e raccoglie non solo libri normalmente in commercio, ma anche pubblicazioni e documentazione di ogni tipo non distribuita attraverso i canali commerciali, e quindi difficilmente reperibili. Comprende anche molto materiale in lingua straniera, specialmente inglese e tedesco. Nel 2005, grazie ad un finanziamento prima del Centro Servizi per il Volontariato di Alessandria e poi della Fondazione CRT è stata completata la catalogazione delle monografiein allora possedute. Il catalogo è consultabile tramite l'OPAC Librinlinea.



Dall'agosto 1995 il GVA dispone inoltre di un proprio sito Internet, e nell'ottobre 2001 fu registrato il dominio gva-acqui.org (l'indirizzo del sito è quindi attualmente http://www.gva-acqui.org/). Il contenuto più significativo del sito GVA è stato tradizionalmente un grosso elenco di link a risorse internet sull'handicap, ordinati per categoria e in parte commentati. Poiché la gestione del sito nella sua forma originaria diventava sempre più difficoltosa, anche a causa della scarsità di risorse umane, grazie ad un finanziamento della Fondazione CRT è stato possibile ristrutturarlo completamente, ricorrendo ad una ditta specializzata per l'installazione e configurazione di un sistema di gestione dei contenuti (Xoops), che ha permesso una manutenzione e aggiornamento del sito molto più agevoli. Il nuovo sito, quello che state visitanto, è attivo dall'ottobre 2005, è stato poi trasferito presso un altro fornitore di hosting mentre viee gestito in autonomia dal GVA per la parte applicativa e potrà servire non solo al GVA, ma anche - in particolare grazie a sezioni interattive come blog e forum - ad altre associazioni e ai cittadini per far circolare notizie, commenti e riflessioni sulla situazione dell'handicap e dell'assistenza ad Acqui e nell'acquese. Anche il repertorio dei link viene costantemente aggiornato nei contenuti.



Ricordiamo anche che dal 1993 il GVA è iscritto al registro regionale (ora provinciale) delle organizzazioni di volontariato previsto dalla Legge 266/1991 (Legge quadro sul volontariato), e quindi è anche ONLUS di diritto.



I principi ispiratori del GVA si possono riassumere come segue:





  • mantenere la propria identità come associazione di puro volontariato che i finanzia con le quote sociali, le offerte dei cittadini, attività di autofinanziamento come le lotterie, contributi di enti pubblici o altri soggetti, escludendo comunque attività commerciali

  • concepire il volontariato in primo luogo come difesa dei diritti, e solo secondariamente come svolgimento di servizi

  • riaffermare il ruolo fondamentale dei servizi assistenziali pubblici (no al volontariato come tappabuchi) * non identificare i bisogni dei disabili con l'assistenza (che comunque deve essere considerata un diritto per coloro che non possono condurre una vita autonoma), ma privilegiare l'integrazione sociale e l'autonomia (inserimento scolastico e lavorativo, eliminazione delle barriere ecc.) perché i disabili abbiano gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli altri

  • rapportarsi con la gente facendo appello alla conoscenza, alla razionalità, all'analisi accurata delle situazioni, e non al sentimentalismo.




 A partire dalla seconda metà degli anni '90 il GVA ha sofferto di una notevole diminuzione del numero di volontari, che non ha permesso di svolgere tutte le attività che sarebbero state necessarie, forse anche perché il suo modo di operare ha meno suggestioni immediate su chi si avvicina al volontariato con buone intenzioni ma armato solo delle informazioni che si sentono per televisione. Il GVA non ha sue strutture assistenziali più o meno grandi in cui inserire dal primo giorno chi vuol fare volontariato, ma ha bisogno di persone che mettano a disposizione la loro professionalità e le loro conoscenze per seguire, anche con notevole autonomia, iniziative di promozione dei diritti e dell'integrazione dei disabili, proprio come fecero coloro che fondarono l'associazione oltre vent'anni fa, e che le attività in cui inserirsi non le trovarono già pronte ma le crearono.







GRUPPO VOLONTARIATO ASSISTENZA HANDICAPPATI GVA

ONLUS
Piazza S. Francesco 1
C.P. 98
15011 Acqui Terme (AL) Italy
Phone/Fax +39 014356346
Email info@gva-acqui.org
C.F. 90002400068


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