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Ancora visite di controllo

Published by beppe on 03-Aug-2011 21:30 (806 reads)

In questo periodo l'INPS ha lanciato una nuova campagna di visite di controllo per titoli di pensione di invalidità, con ovvio disagio e malumore delle persone sorteggiate.

Su questo argomento, non vogliamo fare quelli che contemporaneamente si scandalizzano per i falsi invalidi e si stracciano le vesti se si fanno controlli: i falsi invalidi non sono nostri amici, ma sono ladri che rubano le risorse destinate ai disabili. È poi chiaro che per scoprire i falsi invalidi non si possono fare controlli solo sui documenti, perché una commissione corrotta che certifica una falsa invalidità farà presumibilmente in modo che le carte appaiano regolari, quindi è necessario che almeno in alcuni casi venga esaminato anche il titolare della pensione.

Fin qui potrebbe andare, perché si impone un disagio a qualcuno ma in ultima analisi a vantaggio di tutti.

Si rimane però stupiti quando si apprende che viene convocata al controllo una persona che in passato è stata esaminata sei volte, da commissioni diverse e indipendenti tra loro, ed è sempre stata riconosciuta come affetta da invalidità gravissima ed irreversibile.

È evidente che quanto più un soggetto è sottoposto ad accertamenti diversi, distanziati nel tempo e soprattutto indipendenti tra loro, tanto più è improbabile che riesca sempre ad imbrogliare e a trovare complici in tutte le commissioni: il buon senso quindi vorrebbe che le verifiche si concentrassero su chi finora è stato meno verificato.

Una campagna di verifiche che appaiono invece indiscriminate, e spesso - come nel caso citato - interessano persone per le quali il disagio provocato è molto grande sembrerebbe messa in atto piuttosto sperando di trovare motivi anche formali per revocare qualche pensione (chi si dimentica, chi si confonde, chi sbaglia ad inviare i documenti ...)


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