Il caso Englaro e l'assistenza ai non autosufficienti - Sanità, assistenza, politiche sociali - Documenti - Articoli - Saggi / Documents - Articles - Essays
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Il caso Englaro e l'assistenza ai non autosufficienti

Published by beppe on 11-Feb-2009 21:20 (434 reads)

In questi giorni del caso Englaro si parler? fin troppo, ma noi che non facciamo i tuttologi vogliamo provare a ragionare su quegli aspetti che sono di nostro pi? diretto interesse (non ci occupiamo quindi di vari elementi specifici del caso particolare, per esempio l'accertamento pi? o meno attendibile della volont? dell'interessata).


Il caso coinvolge evidentemente l'assistenza ai non autosufficienti. E non sembra dubbio che proprio di assistenza si tratti: le organizzazioni di volontariato pi? consapevoli distinguono accuratamente tra l'ambito sanitario e quello assistenziale, per contrastare la tendenza a ricondurre all'assistenza tutto ci? che riguarda i disabili, e difficilmente qualcuno mette in dubbio che l'alimentazione di un non autosufficiente sia da ricomprendere nell'assistenza e non nella sanit?.


L'esito della vicenda quindi viene ad introdurre una breccia nel principio per cui l'assistenza ai non autosufficienti ? dovuta senza limite di tempo e in modo incondizionato: si ? potuto infatti sospenderla in assenza di un esplicito e diretto diniego dell'interessato (diniego che ? stato ricostruito solo in via indiretta). Consentire a terzi di sospendere l'assistenza a un non autosufficiente ? pericoloso perch? introduce prospettive interessanti dal punto di vista economicistico: farebbe infatti risparmiare spese per cittadini non pi? produttivi, e cos? permetterebbe di tagliare i costi dell'assistenza per poter pi? facilmente ridurre le tasse ai ricchi.


Si tratta quindi di una prospettiva di politica assistenziale propria della destra liberista, cosa che non ha capito la sinistra (o forse si dovrebbe dire la cosiddetta sinistra) che assume sempre pi? atteggiamenti di impronta libertaria e individualistica e si interessa sempre meno dei lavoratori e dei deboli.


Ma non tutti hanno il diritto di deprecare l'esito della vicenda di Eluana. Non ce l'hanno quelli che cianciano del diritto alla vita in questo caso, e poi sostengono la guerra, la privatizzazione della sanit? e la distruzione di tutto ci? che ? pubblico e sociale (assistenza, scuola, trasporti, servizi culturali), coloro per i quali non costituisce nessun problema se qualcuno muore perch? non ha i soldi per curarsi e non c'? un sistema sanitario pubblico che intervenga (come negli USA che di solito sono il modello di costoro).


Le cose stanno quindi esattamente all'opposto di quello che ha detto berlusconi: il liberismo ? incompatibile con la tutela della vita e dei diritti umani, che invece possono essere solo ragionevolmente garantiti dall'intervento pubblico e dallo stato sociale.


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